lunedì 8 maggio 2017

Approvato il primo farmaco 

contro la SLA negli USA:

I malati che hanno ricevuto il farmaco hanno evidenziato un deciso rallentamento nella progressione della malattia

  Approvato, per la prima volta da 20 anni, negli Stati Uniti, un nuovo farmaco contro la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla), detta anche morbo di Lou Gehrig: la Food and drug administration (Fda) ha dato l'ok al medicinale a base di edaravone.

 

sabato 22 aprile 2017


Un team di ricercatori del Medical Research Council (MRC), nel Regno Unito, ha individuato due farmaci che impediscono la morte delle cellule cerebrali in modelli murini di malattie neurodegenerative,  uno dei due composti è già in uso per il trattamento della depressione potrebbe tuttavia accelerare il processo per usarlo come terapia.

I medicinali usati per lo studio, i cui risultati sono stati ripresi dalla rivista Brain, sono il Trazodone e il Dibenzoilmetano (DBM)

martedì 18 aprile 2017

Uno studio, pubblicato su Autophagy, ha mostrato come ottimizzare la rimozione delle proteine neurotossiche in due differenti forme di malattia del motoneurone: l’atrofia muscolare spinale e bulbare ( SBMA ) e la sclerosi laterale amiotrofica: SLA

I ricercatori di Angelo Poletti, del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari, Centro di Eccellenza sulle Malattie Neurodegenerative ( CEND ), dell’Università degli Studi di Milano ha individuato un meccanismo compensatorio attivato dalle cellule per eliminare le proteine neurotossiche responsabili di atrofia muscolare spinale e bulbare e sclerosi laterale amiotrofica.


giovedì 13 aprile 2017

Sclerosi laterale amiotrofica, scoperto un potenziale bersaglio terapeutico per bloccare la malattia

Lo rivela uno studio preliminare su animali condotto presso la Stanford University in California e pubblicato
 sulla rivista Nature.


martedì 4 aprile 2017



Una proteina svela l'aggressività della Sla, 

la scoperta italiana

La ricerca, svolta dal Centro clinico Nemo in collaborazione con il Centro Cresla dell'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, si è guadagnata le pagine di 'Jama Neurology', e mostra dunque un nuovo utilizzo della misurazione nel sangue della proteina C-reattiva, che potrà predire l'aggressività della SLA 

giovedì 2 marzo 2017

Sulla rivista Oncology Research i risultati di uno studio oncologico dimostra che una miscela di sostanze estratte dall'embrione di un pesce tropicale, lo Zebrafish , ha mostrato buoni effetti contro alcuni tumori ma anche contro malattie
neurodegenerative come la SLA. 
L’embrione, almeno in certi momenti ben precisi del suo sviluppo, produce una serie di proteine che sembrano in grado di bloccare le cellule staminali “cattive” responsabili di alcune forme di tumore, spingendole a differenziarsi in una forma non pericolosa. La scoperta, che apre le porte a un innovativo approccio terapeutico, arriva dopo oltre vent’anni di ricerche eseguite da Pier Mario Biava , un medico del lavoro (è primario all’ospedale di Sesto San Giovanni, vicino a Milano) prestato all’oncologia.


guarda il video


https://www.youtube.com/watch?v=npCWEtbGZF8#action=share






Individuati batteri intestinali che rallentano la progressionedella SLA
 Secondo quanto riportato sulla rivista Clinical Therapeutics, il modello murino di SLA utilizzato dai ricercatori americani

giovedì 2 febbraio 2017

Un gruppo di ricerca guidato dalla prof.ssa Anna Liscia, ordinario di Fisiologia dell'Università di Cagliari, che ha visto la collaborazione di diversi Centri di Ricerca afferenti all'ateneo del capoluogo sardo, al CNR, all'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e ad un istituto di ricerca indiano,


hanno scoperto che alcuni fitoderivati estratti dalla Withania somnifera e dalla Mucuna pruriens, piante impiegate da secoli dalla medicina tradizionale indiana (Ayurveda), sono in grado di rallentare e contrastare una serie di sintomi e di alterazioni cellulari, sub-cellulari e molecolari associati
alla Sclerosi Laterale Amiotrofica


mercoledì 1 febbraio 2017

I ricercatori stanno testando gli oligonucleotidi e valutando la loro efficacia nella cura di altre malattie neurologiche, tra cui il morbo di Huntington e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), comunemente conosciuta come morbo di Lou Gehrig.
 
Prima di avviare questa ultima fase di test il team di ricercatori ha sperimentato il medicinale anche su gruppi di scimmie cynomolgus, iniettando le dosi direttamente nel liquido cerebrospinale che circonda il midollo spinale e il cervello, proprio come sarebbe stato fatto con i pazienti umani.

Questo è un nuovo approccio promettente per ridurre i livelli tau, ma dobbiamo verificare se è sicuro nelle persone.
 I risultati ottenuti fino ad ora, indicano che vale la pena valutare questo approccio come un potenziale trattamento per le persone affette da malattie neurodegenerative Tau correlate”.
 
David Clayson - e in alcuni casi, inverte il danno neurologico. Questo composto è il primo che ha dimostrato di invertire i danni al cervello collegati a tau e che può essere potenzialmente utilizzato come terapia nelle persone affette da malattie neurodegenerative collegate a TAU”.“Abbiamo dimostrato che questa molecola riduce i livelli della proteina tau - affermano i responsabili dello studio, il professor Timothy Miller e il collega
 
 

mercoledì 21 dicembre 2016

I ricercatori dell’Ospedale San Raffaele hanno identificato numerosi geni espressi in modo anomalo  nel sistema nervoso periferico di chi soffre di Sclerosi Laterale Amiotrofica già nelle fasi precoci della malattia.
 Nuova luce sui meccanismi responsabili della malattia lo rileva uno studio sul sistema nervoso periferico per lo sviluppo futuro di terapie innovative

giovedì 15 dicembre 2016


Studio sulle reti cerebrali, importante EEG per monitoraggio

Uno studio multidisciplinare dei ricercatori dell'Università di Cagliari in collaborazione con la VU University Medical Center di Amsterdam dimostra l'importanza dell'elettroencefalogramma (Eeg) nel monitoraggio della progressione della Sla

giovedì 3 novembre 2016

I ricercatori modenesi testeranno sugli uomini il nuovo farmaco contro la SLA

Mandrioli, in collaborazione con 7 centri di ricerca, sta sperimentando una nuova terapia a base di Rapamicina, un farmaco immunosoppressore.
Ancora non è testata sull'uomo - sugli animali funziona -





mercoledì 2 novembre 2016

Venerdì 4 novembre a Bergamo Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) in collaborazione con AriSla (Fondazione Italiana di Ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica) organizza il Focus SLA, incontro tra oltre 150 medici e ricercatori che si terrà dalle 9.30 al centro congressi 
 (sala Oggioni).

Saranno presentati nuovi progetti di ricerca finanziati grazie ai fondi raccolti in Italia con l’Ice Bucket Challenge, le secchiate d’acqua benefiche dell’estate 2014. Vi saranno sessioni su terapie farmacologiche, sperimentazioni cliniche in corso, nuovi approcci assistenziali alle persone con SLA.
 
Uno spazio sarà dedicato al confronto tra le persone con SLA e gli esperti medici e neurologi. In questa parte dell’incontro si discuterà in particolare dei trattamenti oggi in sperimentazione e di come riconoscere le terapie scientificamente validate, anche a partire dalle domande e dai temi che saranno sollevati dal pubblico in sala in diretta streaming.
 
 
 

venerdì 21 ottobre 2016


AUGURI MAMMA...